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Quello che mi passa x la capoccia….

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Viaggio Cina-Italia via terra, IRAN: Teheran

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Oggi è il 30 giugno 2013 e, tanto per cambiare sono a Pechino: c’è la solita cappa estiva di caldo corredata da inquinamento di almeno 5 volte sopra il limite oltre il quale diventa rischioso per la salute. Il tutto è corredato dal fatto che da svariati giorni (facciamo una settimana?) il sole è stato totalmente oscurato da un misto di nebbia densa e caligine ed è un incubo in cui si è immersi per almeno 15-20 giorni al mese (e la metereopatia non c’entra un cazzo, questo è proprio lo schifo): vivere per giorni al (semi-)buio penso che non piaccia a nessuno e a me personalmente deprime.
Il 4 novembre 2011, 1 anno e 8 mesi fa, passavo per Teheran, mia ultima tappa in Iran del viaggio Cina-Italia via terra: a Teheran mi ospita Fatemeh (tramite couchsurfing), una ragazza che abita nella zona universitaria di Teheran, nella parte nord della città. Io arrivo alla stazione degli autobus di Teheran, nel sud della metropoli iraniana da Kashan, città a circa 2 ore e mezza di autobus.
Poi, in metropolitana arrivo al luogo dell’appuntamento: la stazione della metro di Valiasr, vicino al Teatr-e Shahr (un teatro). Fatemeh è una tipa molto vitale e alla mano e mi colpisce il fatto (visto quello che si dice o si tende a pensare all’estero dell’Iran) che una ragazza sola ospiti in casa un esponente del sesso opposto (ossia me medesimo :P); lei studia francese all’università e si sta per laureare: mi spiega che appena ha finito con l’università si vuole trasferire all’estero e che ne ha piene le palle del governo iraniano e delle sue restrizioni: per esempio l’obbligo di portare il velo(una pezza che copre solo i capelli) in luoghi pubblici per le donne iraniane (lei se ne sbatte e infatti butta il velo da qualche parte appena entra in casa). Dormo a terra ai piedi del suo letto su un materasso da campeggio+saccoappelo.
Il giorno dopo usciamo insieme per andare al bazar (veramente ENORME!) di Teheran, poi a pranzo e infine a bere un tè seduti fuori la moschea principale di Teheran. Poi io da solo vado a visitare il palazzo Golestan (http://en.wikipedia.org/wiki/Golestan_Palace) che è quello nella quarta, quinta e sesta foto: fascinating….
Il giorno dopo ho modo di vedere da fuori l’ambasciata americana che è stata occupata e poi chiusa dopo la rivoluzione iraniana degli anni ’70 (ho anche modo di vedere un interessOntissimo museo dei gioielli( http://italian.irib.ir/radioculture/gallerie/gallerie-immagini/item/82251-teheran/museo-nazionale-dei-gioielli-guarda-immagini ).
La sera andiamo a comprare da mangiare con Fatemeh (ultima foto) che cucina per me un piatto tipico iraniano (di cui ora non ricordo il nome).
Poi….dopo 2-3 giorni lascio Teheran e passo il confine Iran-Iraq(kurdistan).

Altre mie foto di Teheran:


https://picasaweb.google.com/110690272846847369745/IRANTeheran

 

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