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Quello che mi passa x la capoccia….

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Category : sostanze psicotrope

la psiche: cronache di una notte con la coscienza espansa.

prima che svanisca tutto..

cosa scrivere esattamente ?

Verso le 8 di sera, cena….eravamo ancora sul pianeta terra….nel pianeta delle scimmie. Normale serata a wudaokou, il posto nella parte nord-est della città di Pechino (Cina) dove la mattina, appena svegli, stranieri di tutto il mondo si appropinquano nelle università di questa cittadina-satellite di wudaokou per seguire i loro corsi di lingua cinese (o fingere di farlo) o di altre discipline universitarie e durante la notte dei weekend (e non solo) abbassano il loro livello di coscienza con bevande alcoliche nella speranza di rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono tra loro e l’effimero piacere di una scopata che possa appagare il loro (il nostro…) istinto di scimmie che la biologia ci dice che dobbiamo usare per riprodurci e perpretare questo bellissimo e bruttissimo mondo.  L’alcol abbassa il livello di coscienza al di sotto del normale livello di veglia (appena sopra il livello di sonno), rimuovendo la sovrastruttura umana e riducendo le persone a scimmie, facendo vedere la gente per quello che è: gente bisognosa di cibo, accoppiamento, sonno, socialità, comunicazione, pisciare, cagare (questo è tutto quello di cui la gente ha bisogno, nient’altro. ) Davvero nient’altro… anche se ovviamente sono gli opperli, soprattutto gli opperli associati alla socialità in tutti i suoi aspetti (amore, amicizia…), che riempiono la vita.

E questo è fin troppo chiaro con alcune tecniche per l’espansione della coscienza. Tecniche che espandono la coscienza a un livello superiore,  al di sopra del “normale” livello di veglia. Queste tecniche sono conosciute in altre parti del mondo da millenni e sono da sempre l’anello di connessione di noi scimmie evolute con l’infinito, il nostro unico ancoraggio all’infinito che circonda il nostro pianeta. Il cervello umano non è nient’altro che un computer con il dono della coscienza di se. Un computer potentissimo che durante la vita quotidiana usiamo solo per una piccolissima parte e che con alcune tecniche di abbassamento della coscienza( come l’alcol) usiamo ancora meno.

Il viaggio verso una coscienza più espansa, verso una maggiore consapevolezza di se e del mondo è iniziato intorno alla mezzanotte. E (per chi lo sa) gli effetti di base sono sempre gli stessi: quando la coscienza inizia ad espandersi e a perdere il suo livello quotidiano, il risveglio dal sonno dello stato di veglia che si esperisce tutti i giorni avviene,  la “visione” delle connessioni che legano le altre scimmie umane tra di loro, la visione delle loro paure, delle loro gioie, delle loro grandezze, delle loro meschinità è finalmente visibile in maniera più chiara.

Verso l’una di notte questo cominciava ad essere chiaro e poco dopo, preso atto di cio’, decidiamo di uscire perchè qualcuno voleva comprare del succo di arancia e delle sigarette ….e il sogno lucido è iniziato (please look on Google for “sogno lucido”): sulla strada per il Seven Eleven ( guarda: http://en.wikipedia.org/wiki/7-Eleven#China)  e tutto intorno il seven eleven (dove dovevamo andare per comprare sigarette e succo di arancia) c’erano tutte le scimmie intente nelle loro minuzie del sabato sera: bere alcol, abbassare il livello di coscienza e accoppiarsi come cani, gatti e tutti gli altri esseri viventi fanno. La differenza tra noi e loro era abissale….eravamo come degli DEI  e loro erano stupide bestie intente a rimuovere gli ostacoli e raggiungere l’obiettivo di spargere il proprio liquido seminale e creare altri animali.

La frase della nottata è stata <<Bang the chick, dodge the spears.>> (please look at this video from 2:15 minute: http://www.youtube.com/watch?v=WmNFqJNJJOc )  che significa letteralmente “sbattiti la troietta, schiva le frecce” ed era quello che vedevamo intorno a noi: gente schivare gli ostacoli per chiavare.

Era come guardare un film , bastava guardare un gruppo di gente e seguirne i dialoghi e i movimenti …l’unica cosa che ci mancava era una comoda poltrona e dei popcorn!! :)) cazzo!! altro che Sky Cinema :) Abbiamo visto tutti questi animali con i vestiti, animali che guidavano le macchine o che vendevano roba arrostita ad altri animali della tribù. E’ stata una sensazione…che non si può descrivere. La gente fuori al Sensation (famosa discoteca di Wudaokou, Pechino) agiva perchè la propria animalità la portava li’ ma non sembravano contenti, o forse erano solo superificialmente contenti per la maggior parte, persi nelle loro paure appena appena lucidate da un aura di falsa felicità donata dall’alcol.  Era un atmosfera di estremo degrado quella che abbiamo visto tra il Sensation e il Seven Eleven quella notte. Ed era come un sogno lucido per l’appunto, un sogno dove tutto quello che vuoi accade, perchè tutto cio che vuoi è li’, è nella tua testa e le cose basta volerle ed essere convinti di volerle per ottenerle. Il problema sono i falsi desideri, le cose che la società ci ha addestrati a volere per appagare i desideri e la fame di potere di pochi oligarchi, capi di governo o capitani di industrie. Questa gente sa cosa vuole e schiavizza e soggioga tutte le altre scimmie umane per raggiungere i propri desideri. Ma è gente triste. Perchè è gente che non ha capito che l’unica felicità è quella che si raggiunge con lo spegnimento di qualsiasi desiderio….perchè desiderio significa tristezza, perchè una volta raggiunto quel desiderio la felicità non dura che un istante e poi il processo mentale che ci fa correre dietro a qualche altro illusorio bisogno ricomincia. La gente si fa troppi problemi e non si rende conto che questo pianeta (e tutti gli altri pianeti abitati che ci saranno sicuramente in qualche parte dell’universo) è bellissimo e che la vita è un miracolo.  Il mondo è insensato, senza alcun senso e bellissimo. E non abbiamo bisogno di niente….abbiamo già tutto….basta guardarsi dentro: e per fare ciò ci vogliono anni di meditazione o semplicemente usare delle scorciatoie, le stesse scorciatoie che abbiamo usato noi in quella notte di maggio del 2011 a Pechino.

La mente diventa un attrezzo estremamente potente e affilato e tutto ciò che è intorno può essere compreso, le cose sono finalmente chiare: finalmente si scopre la dolorosa (per alcune persone) verità circa le istituzioni con cui ci identifichiamo, il vedere al di là delle mistificazioni tribali, di perdere ogni illusione circa i nostri doveri verso la società e abbandonare falsi bisogni .

GENTE: SVEGLIATEVI CAZZO!!!

La cosa più brutta e deludente però è che una volta atterrati di nuovo in questa società, in questo mondo, il cervello perde la sua capacità di VEDERE e si addomenta di nuovo…ritorna ai suoi falsi bisogni, alle sue piccolezze, alla sua meschinità incapace di vedere ciò che dovrebbe essere evidente sempre. Ma questo non accade subito…le sensazioni dell’espansione di coscienza sono ancora ben vivide qualche ora dopo e lo stupore per ciò che si è visto e esperito è un buon supplemento, un buon “pungolo” per rendere la coscienza addormentata un po’ meno cieca. Anche se poi quando ancora un giorno trascorre si torna quasi del tutto al normale stato. Quasi: perchè il ricordo di ciò che si è vissuto permane e si è in qualche modo consapevoli che viviamo in una mondo di ciechi, dove i falsi bisogni trionfano, semplicemnte perchè la gente è incapace di percepire, perchè il loro (il nostro) cervello non è abbastanza addestrato.

ecco quello che la gente fa di solito….(da 2:10 minuti del video)

La paura di ciò che può accadere


Quella che segue è l’ultima parte (scritta da Timothy Leary) dell’introduzione al libro “LSD La Droga Che Dilata La Coscienza” ( pubblicato in Italia nel 1967 da Feltrinelli e originariamente pubblicato negli Stati Uniti nel 1964 col titolo “LSD The Consciousness Expanding Drug” ) e tratta delle paure più frequenti che potrebbero avere gli individui nell’assunzione di sostanze psichedeliche.

ecco il pezzo ( il pezzo che segue è estrapolato dall’introduzione al libro ) :

La Paura di Ciò Che Può Accadere

Tutti noi. e qui includo i veterani più navigati in materia psichedelica, dobbiamo riconoscere certi timori che sono generati dall’idea di sperimentare le sostanze psichedeliche. Il primo passo da compiere per agire costruttivamente su questa paura è quello di tentare di capire il suo tipo e la sua causa. Si possono enumerare cinque tipi più comuni di paura provocati dal concetto di espansione di coscienza:
1.Conoscitiva: la paura della perdita del controllo razionale; il terrore del disorientamento e della confusione.
2.Sociale:
la paura di compiere qualcosa di vergognoso o ridicolo, oppure di perdere le inibizioni sociali.
3.Psicologica:
la paura dell’auto-scoperta, cioè la paura di scoprire qualcosa circa noi stessi che non vogliamo affrontare.
4.Culturale:
il terrore di scoprire la dolorosa verità circa le istituzioni con cui ci identifichiamo, il vedere al di là delle mistificazioni tribali, di perdere ogni illusione circa i nostri doveri verso la società e quindi di diventare persone irresponsabili.
5.Ontologica:
La paura di scoprire un mondo di esperienze e una nuova dimensione della realtà così piacevoli da farci desiderare di non uscirne più. Questo timore si basa probabilmente sul sospetto inconscio, forse condiviso da tutti gli uomini ed espresso con grande efficacia da uno dei principali teorici e cultori delle tecniche per l’espansione della coscienza, lo scomparso Georges I. Gurjieff, che la coscienza normale sia una sorta di sonnambulismo e che da qualche parte esista uno stato di veglia, una forma di realtà (provocata dagli psichedelici) da cui non si vorrebbe più far ritorno.
Tutte queste paure sono spesso paragonate alla paura della morte. Ciascuno dei cinque elementi della struttura dell’ego si è sviluppato, per opera degli insegnamenti, dell’esperienza e dell’abitudine, a tal punto che può essere considerato come una parte dell’identità. Le paure rispettive corrispondono alla paura di una disgregazione, di una frantumazione di tale identità. Il terrore di una simile disgregazione equivale al terrore della morte, è indistinguibile da esso. Tuttavia noi crediamo che il costrutto dell’identità sia un illusione. Chi ha il coraggio di affrontare il crollo dell’illusione muore, ma muore in senso mistico.
Dice un distico zen: “Sii morto, completamente morto, e agisci secondo il tuo volere.” Si tratta di quel processo terapeutico che Tillich descrive come “una passeggiata all’inferno”. Chi ha il coraggio di passare attraverso questo inferno si merita ciò che di trascendente si trova al di là.
Come altre forme di angoscia, queste cinque paure sono connesse con profonde aspirazioni e potenzialità insite nell’uomo. Per ogni terrore esiste una corrispondente liberazione.
Il terrore conoscitivo è l’interpretazione negativa del desiderio di uscire dalla nostra mente per poter fare un pieno uso del nostro cervello. La trascendenza della mente rende possibili nuove forme di coscienza.
Il terrore sociale di far qualcosa di condannabile è l’interpretazione negativa dell’antico assioma (taoista, Zen, buddista) secondo cui dobbiamo uscire dalla nostra mente per poter raggiungere quello stadio di calma creativa da cui scaturiscono le più ricche esperienze.
Il terrore di scoprire noi stessi è l’aspetto negativo della possibilità di scoprire ciò che esiste al di là di noi stessi.
La paura di non poter più conservare le nostre illusioni circa la società è l’aspetto negativo della possibilità di concepire l’idea di nuove soluzioni istituzionali.
Il terrore della schiavitù ontologica è l’interpretazione statica e negativa del concetto di libertà interna, che pressuppone la nostra capacità di spostarci volontariamente da un livello di coscienza ad un altro, allo stesso modo in cui lo scienziato trasferisce la propria attenzione dal microscopio al telescopio.
Questo libro, dedicato alle sostanze dilatatrici della coscienza e scritto da scienziati e da studiosi, è un altro episodio che s’inserisce nel giro senza fine della comunicazione, del “gioco” di chi legge e di chi scrive. Ci sono gli autori, che si sforzano di spiegare e descrivere delle esperienze che, come essi stessi ammettono, sono al di là della portata delle parole, e ci sono i lettori, ciascuno dei quali si accosta al libro col suo background di attese ed esperienze.
Programmiamo la lettura di questo libro nello stesso modo in cui programmiamo una seduta psichedelica. Il soggetto consiste, naturalmente nei tredici capitoli che stanno per presentarsi al sistema nervoso del lettore. Per ottenere il massimo risultato da questo libro, come da una seduta psichedelica, bisogna affrontarlo con mente aperta. Ci sia permesso di dire che questo libro non può rientrare nelle categorie mentali di chi non ha ancora partecipato ad una seduta psichedelica. Chi cercasse di imporre a questo libro la propria struttura razionale finirebbe col rimanere entro i limiti delle proprie categorie, e sarebbe un peccato per lui e per noi.
Al pari di una seduta psichedelica, questo libro può meravigliare, eccitare e persino spaventare, sempre che il lettore voglia abbandonarsi alle proprie emozioni. Ma se egli è in grado di rendere le proprie categorie razionali elastiche e permeabili, può rendersi conto di alcune delle possibili esperienze( sociali, creative, psicologiche, culturali ed ontologiche) offerte dal processo di espansione della coscienza.
Lo studio delle droghe psichedeliche ha suscitato negli ultimi dieci anni un enorme reazione emotiva da parte della società. Ciascuno degli “espansori di coscienza” che hanno collaborato a questo libro ha corso due pericoli, uno personale ed uno sociale.
Innanzitutto, ciascuno di loro è uscito volontariamente e in modo costruttivo dalla propria mente per poter poter procedere nelle proprie ricerche. In secondo luogo, hanno tutti rischiato delle sanzioni sociali per poter scrivere delle proprie esperienze. Alcuni hanno perso il loro lavoro, altri hanno messo a repentaglio la propria reputazione, tutti hanno dovuto tener testa agli stali dell’ortodossia in un momento in cui sarebbe stato più comodo battere in ritirata.
Essi hanno goduto il piacere dell’avventura, l’eccitazione della scoperta, il fascino del paradosso.
Auguriamo al lettore che il libro coomunichi anche a lui le stesse emozioni.

Timothy Leary. Millbrook,N.Y. Maggio 1964

p.s. Solo l‘introduzione è scritta da Timothy Leary, il resto del libro è scritto da 15 autori differenti tra i quali Aldous Huxley (autore de “Le Porte della percezione” ), Alan Watts, Humphry Osmond ( lo psichiatra che ha coniato il termine “psichedelico” ), William Borroughs (scrittore, autore de “il Pasto Nudo”), eccetera eccetera….filosofi, scrittori, medici, psichiatri, teologi….

p.s. 2 Il libro tratta dell’LSD sotto molteplici aspetti, e non solo per quanto riguarda i timori che possono accompagnare lo sperimentatore nell’assunzione dell’LSD (i timori sono trattati solo in quella parte dell’introduzione riportata sopra).

Dichiarazione di evoluzione

Quando nel corso dell’evoluzione organica diventa ovvio che un processo di mutazione sta inevitabilmente dissolvendo i legami fisici e neurologici che connettono i membri di una generazione al passato e che li indirizzano inevitabilmente ad assumere tra le specie della Terra la separata e uguale condizione a cui le Leggi della Natura e il Dio della Natura li ha chiamati, un dignitoso interesse per l’armonia delle specie richiede che debbano essere dichiarate le cause della mutazione.

Noi consideriamo queste verità come autoevidenti:
che tutte le specie sono create differenti ma eguali;
che sono dotate, ognuna, di determinati inalienabili diritti;
che tra questi ci sono la Libertà di Vivere, di Crescere, e la Libertà di perseguire la Felicità secondo il proprio stile;
che per proteggere questi diritti dati da Dio le strutture sociali si formano naturalmente, basando la loro autorità sui principi dell’amore di Dio e del rispetto per tutte le forme di vita;
che quando una qualsiasi forma di governo diviene distruttiva della vita, della libertà e dell’armonia è un dovere organico dei membri giovani di quella specie di mutare, di abbandonare, di iniziare una nuova struttura sociale, gettando le sue basi su tali principi e organizzando il suo potere in una forma tale che sembri opportuna per produrre la sicurezza, la felicità e l’armonia di tutti gli esseri senzienti.

La saggezza genetica suggerisce che in realtà le strutture sociali stabilite da lungo tempo non dovrebbero essere abbandonate per frivole ragioni e cause contingenti. L’estasi della mutazione è egualmente bilanciata dal dolore. Concordemente tutta l’esperienza mostra che i membri di una specie sono più disposti a soffrire quando i mali sono sopportabili, piuttosto che abbandonare le forme a cui sono abituati.

Ma quando una lunga catena di abusi e usurpazioni, che perseguono tutti invariabilmente gli stessi scopi distruttivi, compromettono la stessa fabbrica della vita organica e la serena armonia del pianeta, è diritto, è dovere organico quello di abbandonare tali morbide convenzioni e sviluppare nuove amorevoli strutture sociali.

Grande è stata la paziente sopportazione dei popoli amanti della libertà, e grande è oggi la necessità che ci impone di formare nuovi sistemi di governo. La storia degli uomini bianchi, mendaci, menopausali che oggi governano il pianeta terra è una storia di ripetuta violazione delle armoniose leggi di natura, tutte aventi lo scopo diretto di stabilire una tirannia della decadenza materialistica su chi è gentile, amante della pace, giovane, colorato. Per provare questo, lasciamo che i fatti siano sottoposti al giudizio delle generazioni future. Questi vecchi, bianchi governatori hanno mantenuto una guerra continua contro le altre specie di vita, schiavizzando e distruggendo follemente uccelli, pesci, animali e diffondendo uno strato letale di cemento sul soffice corpo della terra.
Essi hanno mantenuto allo stesso modo un continuo stato di guerra tra loro stessi e contro le razze colorate, gli amanti della pace, il gentile, il giovane. Il genocidio è il loro costume.
Essi hanno istituito carestie artificiali, negando alle popolazioni pacifiche il naturale lascito dell’abbondanza della terra e la dote di Dio.
Essi hanno glorificato i valori materiali e degradato lo spirituale.
Essi hanno proclamato la proprietà privata, personale della terra di Dio, guidando con la forza delle armi il gentile nei suoi passaggi sulla terra.
Nella loro avidità hanno creato immigrazione artificiale e barriere doganali, prevenendo il libero movimento delle persone.
Nella loro lussuria per il controllo hanno organizzato sistemi di educazione obbligatoria per opprimere le menti dei bambini e distruggere la saggezza e l’innocenza dei giovani amanti del gioco.
Nella loro lussuria per il potere hanno controllato tutti i mezzi di comunicazione per prevenire il libero diffondersi delle idee e bloccare scambi d’amore fra i gentili.
Nella loro paura hanno istituito grandi plotoni di polizia segreta per spiare la vita privata del pacifico.
Nella loro rabbia hanno costretto il giovane pacifico contro la sua volontà a entrare nei loro eserciti per condurre guerre omicide contro il giovane e gentile di altri paesi.
Nella loro brama hanno fatto della costruzione e vendita di armi la base delle loro economie.
Per profitto hanno inquinato l’aria, i fiumi, i mari.
Nella loro impotenza hanno glorificato l’assassinio, la violenza, e il sesso innaturale nei loro mass media.
Nella loro decadente bramosia hanno organizzato un sistema economico che privilegia i vecchi nei confronti dei giovani.
Essi hanno tentato in ogni modo di imporre una uniformità da robot e di distruggere la diversità, l’individualità, e l’indipendenza di pensiero.
Nella loro avidità hanno istituito sistemi politici che perpetuano il governo dei vecchi e costringono i giovani a scegliere tra un conformismo di plastica e una disperante alienazione.
Essi hanno invaso il privato con ricerche illegali, l’arresto senza motivo, e la vessazione sprezzante.
Essi hanno organizzato un esercito di spie.
Nella loro avidità essi incoraggiano il consumo di catrami mortali e zuccheri e impiegano crudeli e inusuali punizioni per il possesso di acidi e alcaloidi che danno la vita. Non ammettono mai un errore. Strombazzano incessantemente la virtù dell’avidità e della guerra. Nella loro pubblicità e nella loro manipolazione dell’informazione essi fanno un feticcio della appariscente falsità e della pia autoesagerazione. I loro ovvi errori li stimolano solo ad un errore più grande e ad una più rumorosa autoapprovazione.
Essi sono dei seccatori.
Odiano la bellezza.
Odiano il sesso.
Odiano la vita.
Noi li abbiamo periodicamente avvertiti delle loro iniquità e cecità. Abbiamo cercato di farli ridere.
Noi abbiamo profetizzato in dettaglio il terrore che stanno perpetuando. Ma essi sono stati sordi al pianto del povero, all’angoscia del colorato, al roboante scherno del giovane, agli avvertimenti dei loro poeti. Adorando solo potere e denaro, essi ascoltano solo potere a denaro. Ma noi non parleremo più a lungo in questa lingua severa. Noi dobbiamo quindi accettare la necessità genetica, distaccarci dalla loro fredda pazzia e sopportarli d’ora in poi come sopportiamo il resto delle creature di Dio – in armonia, fratelli di vita, nel loro eccesso, nelle loro minacce alla vita.
Noi dunque amanti di Dio, della pace, della vita, del piacere, uomini e donne, che si appellano al Supremo Giudice dell’Universo per la rettitudine delle loro intenzioni, solennemente pubblichiamo e dichiariamo che, in nome e per autorità di tutte le cose senzienti che cercano gentilmente di evolversi in questo pianeta, siamo liberi e indipendenti, e sollevati da tutti i legami con il Governo degli Stati Uniti e con tutti i governi controllati dai menopausali, e che ci raggruppiamo in tribù di compagni che la pensano come noi, reclamiamo completo potere di vivere e muoverci sulla terra, di ottenere sostentamento con le nostre mani e menti, nello stile che ci sembra sacro, e di compiere tutte quelle Cose a Atti che gli Uomini Liberi e le Donne Libere possono compiere per diritto, senza interferire con gli stessi diritti di altre specie e gruppi.

Timothy Leary (cerca “Timothy Leary” su Google)

libri interessanti(ma alcuni introvabili in italiano perchè fuori stampa da anni):
-La gaia cosmologia. Avventure nella chimica della coscienza di Alan W. Watts, Astrolabio 1980
-LSD: la droga che dilata la coscienza di David Solomon, Feltrinelli 1964
-Le porte della percezione di Aldous Huxley, Mondadori 2002 (all’interno dello stesso volume Paradiso e inferno di Aldous Huxley).

droga in italia, 3 morti in un mese

In un mese ci son stati 3 morti per l’uso di sostanze illegali, a Troch’.
C H E S C A N D A L O ! C H E T E M P I !

LA questione è sempre la stessa:il cioccolato è buono e nutriente ma se mangi *cinque* – diconsi cinque -kili di cioccolato in una sola volta poi molto probabilmente muori. L’acqua è la vita. Dopo il sesto litro d’acqua ingurgitato di seguito, anche l’uomo più robusto finirebbe in una bara. Qualunque sostanza – perfino l’acqua – è
in grado di uccidere una persona se i dosaggi superano certi limiti. Così è la natura.
La ketamina o l’emmedì non sono in loro stesse sostanze molto pericolose. Lo diventano quando e perchè sono utilizzate senza criterio. La ragazzina che
trangugia *0.3* di emmedì in una sola volta quindi si sente male è prima di
tutto vittima della sua ignoranza. Un terzo di grammo è tanto, veramente
tanto, soprattutto per una persona esile e magra. La birra corretta con il
metadone è pericolosa, una di quelle cose per cui si muore. La stessa dose
che /tranquillizza/ uno già assuefatto alla robba è abbastanza per uccidere
uno che non la usa. Non è un modo di dire: per crepare bastano 15ml di meta
se non si è già tossici. Far girare una birra al meta equivale a sparare su
di una folla mirando a casaccio quindi sperare di non uccidere nessuno. Non
si può. Organizzare una festa sotto il sole, ad agosto, a mezzogiorno vuole
dire nutrire poca considerazione per la vita degli avventori. Finchè è un
rave illegale, ciascuno valuta i rischi e si regola; l’assurdo è far pagare
anche il biglietto. L’assenza di controlli e di regole rende possibile ogni
cosa, naturalmente nell’ottica del profitto.
Allora da un parte abbiamo messo in mano sostanze comunque pericolose a
ragazzini sedicenni o poco più, dall’altra non forniamo loro nessuna
informazione sulle sostanze, sui loro effetti e soprattutto sui rischi
legati al loro consumo. I risultati aberranti sono tre morti in un mese,
tre morti assurdi. Non è il “consumismo” il vero problema, piuttosto la
mancanza di informazione.

Come era ovvio e come
i governi, spinti dalla loro solita ottusità e dai traffici illeciti che in qualche modo devono pur alimentare, non vogliono capire: non è la sostanza che è dannosa, la cosiddetta “droga”, ma l’uso che se ne fa. Ogni sostanza, ogni “demoniaca droga” ha la sua soglia che separa uso da abuso.
Si muore anche di acqua, non solo di eroina. La differenza è soprattutto nella quantità: per morire di acqua ce n’è bisogno in quantità maggiore rispetto all’eroina ma dovrebbe essere una facoltà propria di ogni singolo individuo quella di saper discernere tra uso e abuso in particolare per una sostanza delicata come l’eroina. Di eroina non si muore, neanche di acqua si muore. Ma di abuso di eroina si muore, e anche di abuso di acqua.
E’ di queste ore la notizia di una donna morta per avere ingoiato troppa acqua: overdose da acqua e non è uno scherzo…è successo davvero: in California.
Ora che facciamo ? proibiamo l’acqua ?
Come fare entrare nell’ottusità di tante menti che è l’uso sbagliato che si fa di una cosa ad essere potenzialmente pericoloso, non la cosa in se. I coltelli da cucina possono con molta facilità uccidere una persona…e allora che facciamo? li proibiamo ?
Per scoraggiare le persone dall’uso delle sostanze potenzialmente più dannose bisognerebbe dire a queste persone: “è stupido…” non “è vietato…” .
Il paternalismo lasciamolo fare ai genitori, lo stato si facesse i cazzi suoi.
Le droghe vanno legalizzate, tutte, anche quelle “pesanti”.
ecco la notizia della donna morta per overdose d’acqua(la potete facilmente trovare cercando con google):

(CALIFORNIA) – Morire per aver bevuto troppa acqua. Succede anche
questo, protagonista una donna che aveva partecipato a un concorso
radiofonico a Sacramento, in California: vinceva chi riusciva a
ingurgitare più acqua (circa 2 litri ogni 15 minuti) senza andare al
bagno. Una «prova del fuoco» che le è costata la vita: Jennifer
Strange, 28 anni, è morta poco dopo aver fatto rientro a casa. Il
medico legale ha confermato che è stata uccisa dalla quantità
eccessiva di acqua ingurgitata durante il concorso