北京人 Běijīng rén

Quello che mi passa x la capoccia….

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Category : società

Pasolini, (a volte) sei stato un COGLIONE

Caro Presidente Cossiga,

In questi giorni a mezzo stampa stanno da Lei venendo rese note delle verità
per anni da tanti denunciate, e proprio da Lei e da tanti altri "servitori
dello Stato" sempre negate.

Le piazze negli anni '70 venivano riempite di agenti provocatori per avere
"pretesti" per dare il via alla repressione.

La polizia aveva l'incaricato di "massacrare" i manifestanti, non per
difendersi come dicevate, ma per far passare loro la voglia di stare in
piazza.

Esisteva una rete di intelligence clandestina, coordinata anche con partiti
e sindacati, che svolgeva un ruolo oscuro.

Esistevano reparti dell'esercito pronti ad intervenire per occupare Bologna
ed altre città del nostro paese.

Tutte azioni oscure, illegali, sporche � create ad arte per bloccare un
Movimento che doveva farvi molta paura. Anche adesso, sembra, esistere
un'Onda che vi fa paura.

Un'Onda che ha travolto un governo che si sentiva sicuro dei suoi sondaggi,
un parlamento di delegati convinto di poter fare quello che voleva senza mai
rendere conto a nessuno, una classe di dirigenti ed imprenditori che sperava
di poter usare la crisi economica per spremerci un altro po' ed arricchirsi
ancora un pochino..

E allora ci chiediamo: cosa starà venendo studiato adesso nelle stanze del
potere per fermarci?

E ci chiediamo, allora, se per caso le aggressioni di venti neofascisti,
noti e stranoti, con tanto di mazze e tirapugni, nel bel mezzo di una
manifestazione a piazza Navona, con la complicità sorniona (come
testimoniato da curzio maltese) delle forze dell'ordine, c'entri qualcosa
con la paura che vi facciamo, e con le trappole che vorreste seminare.

Caro Presidente Cossiga, non vogliamo aspettare altri trenta anni per sapere
cosa è successo veramente a Piazza Navona e cosa sta venendo discusso in
qualche stanza di qualche ministero.

Del resto, nonostante in questo paese alcune cose sembrino immutabili ed
immortali, siamo portati a credere che fra trentanni Lei non potrà fare
altre candide confessioni.

Ed allora, in sincerità, Le chiediamo: se la sa, ce la dica subito la
verità.



.....
e adesso vai a difendere gli sbirri. PASOLINI, IMBECILLE!


Yamamoto Tsunetomo

<< La vita umana non dura che un istante.
Si dovrebbe trascorrerla a far quello che piace.

A questo mondo, fugace come un sogno,
vivere nell’affanno, facendo solo ciò che spiace,
è follia.>>

Tribù napoletana…


Volevo postare un pezzo tratto da Pasolini che avevo letto all’inizio di un film che proiettavano ad una rassegna cinematografica a Napoli…il film in questione è Rasoi (che poi in effetti è la ripresa di uno spettacolo teatrale, non un film) dove recita, tra gli altri, anche Toni Servillo.
ecco il pezzo in questione:
“Io [Pasolini] so questo: che i napoletani oggi sono una grande tribù, che anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg o i Boja, vive nel ventre di una grande città di mare.
Questa tribù ha deciso – in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia, o altrimenti la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Boja (o fanno anche, da secoli, gli zingari): è un rifiuto, sorto dal cuore della collettività (si sa anche di suicidi collettivi di mandrie di animali); una negazione fatale contro cui non c’è niente da fare. Essa dà una profonda malinconia, come tutte le tragedia che si compiono lentamente; perché questo rifiuto, questa negazione alla storia, è giusto, è sacrosanto.
La vecchia tribù dei napoletani, nei suoi vichi, nelle sue piazzette nere e rosa, continua come se nulla fosse successo, a fare i suoi gesti, a lanciare le sue esclamazioni, a dare nelle sue escandescenze, a compiere le proprie guappesche prepotenze, a servire, a comandare, a lamentarsi, a ridere, a gridare, a sfottere; nel frattempo, e per trasferimenti imposti in altri quartieri (per esempio il rione Traiano) o per il diffondersi di un certo irrisorio benessere (era fatale!), tale tribù sta diventando altra. Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri (non saranno dei napoletani trasformati). I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all’ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili e incorruttibili”.

halo, son arrivato ieri sera voglio dirh…teng ancora nu suenn sconvolgente e a tratti allucinante. E’ stato un viaggio a dir poco massacrante, a dir assai pure peggio.
partenza da roum alle 10 e mezza di mattina, arrivo a uoshinton 9 ore e mezza dopo…poi uuuuuunna rooottuuuuura di palle con la dogana a uoshinton dove ho perz 3 ore(pe modo di dire) in controlli vari, e dopo di che ho preso il volo per fenics…da uoshinton a fenics ho volato altre 4 ore e mezzo..gulp! io credevo che fossero solo 2 ore da uoshinton a fenics…ma in realta’ sembrava cosi’ dall’itinerario scritto sul biglietto perche’ uoshinton e fenics stanno su 2 fusi orari diversi.
cmq…una volta arrivato a fenics, che gia’ stavo stanco morto, perche’ la notte prima, la notte prima di partire da roma, non avevo dormito niente…cmq dicevo…una volta arrivato a fenics ho preso lo sciattol per cordes giankcion e li’ mi e’ venuto a prendere(in questa aria di servizio dove c’era il benzinaio e il mac donald e un paio di negozi) la workshop coordinator: melanie.
Cosi’ mi ha portato ad arcosanti(a 3,4 chilometri) e mi sono schiantato sul letto a zzzzzzz……..poi stamattina mi ha svegliato il ciolone inglese che ha la camera affianco alla mia e son andato a far colazione.
questo a somme linee.
ora qualche dettaglio: a roma, all’aereporto, mi son preso una pizza molto americana e molto poco italiana, ma non era cosi’ male.
il viaggio da roma a washington e’ andato bene a parte il fatto che son riuscito a dormire a intervalli di 15-20 minuti sparsi qua e la’…quindi na vera schifezza…anche dovuto al fatto che c’era un regazzino de roma al sedile avanti a me che si alzava ogni momento e cagava il cazzo. cmq…
arrivato a washington ho fatto le formalita’ di dogana, ho girato un po’ per vedere se ce stava un negozio dove potevo accattare un pc..ma niente…cosi’ so arrivato al ghet dove partiva l’aereo per Phoenix e mi so schiantato a riposare.
a Phoenix dopo aver preso lo shuttle(un pulmino a 6 posti) dove c’erano 2-3 tizie americane , che parlavano una continuazione e di cui non ho capito un cazzo di quello che dicevano, ma mi stavano molto sulle palle…cmq sto pullmin mi ha portato a cordes junction dove son andato a mangiar al mcdonald(non che sia un amante del macmerda ma se vai in un paese devi mangiare la cucina locale voglio dirh).
ho strafogato e poi sono andat vicino alla pompola di benzina dove ho telefonato a melanie, la workshop coordinator che dopo na decina di minuti e’ arrivata.
e cosi’ son arrivato a arcosanti…attraverso una strada sterrata..cmq era buio e non si vedeva na mazza…ho visto solo il letto, e dopo essermi fatto prestare un saccoappelo dalla comunita’ arcosantiana, l’ho messo sul letto e ho zzzzzzzzzz per 7-8 ore.
po stamattina so annato un po’ in giro voglio dirh …ke sball…bellissimo panorama…e sembra un bell’ambiente..molto relax ed informale.
visto l’anfiteatro, l’arcone grande che e’ il centro di arcosanti(mucho bello), la caffetteria, la serra, la piscina, la fonderia di metalli…
molto interessonte…
mo e’ quasi mezzogiorno, teng nu suenn…alle 16 c’e’ il primo incontro con gli altri del workshop…
cmq ho creato un blog solo per arcosanti: http://coyotissimo.blogspot.com/ (da ora in poi i post su arcosanti verranno messi solo su questo nuovo blog).
stay tuned.

Arcosanti ? why not



interessOnte….cioè sinceraLmente non ho ancora idea di cosa sia…a parte le chiacchiere lette in giro del tipo “bla bla città arcologica…bla bla bla…”….quindi secondo un vecchio metodo brioshistico sperimentato fin dal 1357 quando non si ha proprio idea di cosa sia una cosa si deve A S S O L U T A M E N T E fare….è senz’altro un idea interessOnte…poi al di là dell’ideale che c’è dietro arcosanti, sarebbe altrettanto affascinante essere sedotti dalla concretezza dell’abitare atque lavorare atque fare qualcosa di concreto per la comunità dei santi archi.
partirò per il uorchSciop il 5 aprile da Roma, e il faiv uic uorksciop inizierà il 6 aprile….cosa mi aspetterà ?
al 7 aprile i prossimi aggiornaMENTI ……………………..sse sse…..se perlomen tness nu compiutèèr…..che sball…
“ma cos’è arcosanti?” …..ma che pppaaaaall!! arapit a gugòl!! www.arcosanti.org/expArcosanti/workshops/faq/italianFAQ.html

se proprio a gugòl non lo volete aprire, fate copia e incolla nel vostro mozilla firefox, internnetto ecsplorer , opera o quello che è del sito qui sopra.

Viaggio in USA ? ….si,ad arcosanti

Miami(Florida), Orlando(Florida), Tallahassee(Florida), New Orleans(Louisiana) – Memphis – Nashville(Tennesse) , St Louis(Missouri) , Indianapolis(Indiana), Chicago(Illinois), Niagara Fall, Washington – Philadelphia(Pennsylvania), Atlantic City(Contea di Atlamtic, New Jersey) – New York

Queste qui sopra sono le tappe del viaggio che farò quando avrò un 2500 euri tra le mani…per ora ritengo più interessOnte atque stimolante andare ad Arcosanti, Arizona, iu ess ei.

Oppure quando avrò qualcosa a livello monetario potrei andare in New England….per ora vado nel posto della foto qui sopra.

questi posti qui sotto sono tutti nel New England(Maine, New Hampshire, Massachusetts, Vermont, Connecticut e Rhode Island).

Salem

Gloucester

Rockport

York Beach

Cape Neddik

Ongunquit

Wiscasset

Damariscotta

Pemaquid Point

Thomaston

Camden

Belfast

Tenants Harbur

BoothBay Harbur

Acadia N.P.

Bangor



Nella mappa sotto i posti in cui son stato….


visited 20 states (8.88%)



da "Ilona Arriva con La Pioggia" di Alvaro Mutis


Non ho mai creduto in ciò che la gente chiama sfortuna, intesa come condizione stabilita dal fato senza che si possa avere ingerenza nel suo mutare o nel suo orientamento. Penso si tratti di un certo ordine, esteriore, estraneo a noi, che imprime un ritmo contrario alle nostre decisioni e ai nostri atti, ma che in nulla deve danneggiare le nostre relazioni con il mondo e le sue creature. Quando una di queste bufere infuria su di me, continuo a godere della compagnia dei miei amici di bar, della complicità delle amanti occasionali, del dialogo con le sagge e flemmatiche “madames” delle case d’appuntamento e a dividere con alcuni esperti e assai stimati amici, dispersi in diversi angoli del pianeta, la speculazione sul destino delle grandi dinastie d’occidente, segnato spesso da quelle unioni fatali per evidenti fini politici e che cambiano poi tutta la storia per diversi secoli.
A Puerto Rico, ad esempio,continuo a meditare con un carissimo e più che eminente storico, sulle conseguenze del matrimonio di Maria Di Borgogna con Massimiliano D’Austria.
Il perdersi in simili labirinti, che ai neofiti può sembrare un occupazione sterile, mi sembra molto più pratico e concreto che prendere a testate, come un capretto, le circostanze estranee a noi che congiurano per complicare il lato puramente utilitario della nostra vita che è, senza dubbio, il più irreale e inafferrabile, data la sua elementare e irrimediabile idiozia.

da “Ilona Arriva con La Pioggia” di Alvaro Mutis